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Panico

Psicologo panico Lecce: la paura dei sintomi e il controllo del corpo

Attacchi di panico, paura dei sintomi fisici e controllo del corpo: come funziona il circolo che può mantenere il problema.

Dott. Gilberto Attanasi · Psicologo clinico · 28 luglio 2026

Chi cerca uno psicologo per panico a Lecce spesso non teme solo l’attacco di panico in sé. Teme il corpo: battito, respiro, capogiri, pressione al petto, senso di instabilità o paura di perdere il controllo.

Il corpo diventa un sorvegliato speciale

Dopo un episodio intenso, è comprensibile iniziare a monitorare ogni sensazione. Il problema nasce quando il controllo diventa continuo e ogni variazione del corpo viene letta come un segnale di pericolo.

Più osservi il corpo per rassicurarti, più il corpo diventa centrale nella paura.

La paura della paura

Spesso la sofferenza maggiore non è l’attacco di panico che sta accadendo, ma la paura che possa arrivare. Questa ansia anticipatoria porta a evitare luoghi, situazioni o impegni.

Il mondo si divide tra posti sicuri e posti rischiosi, anche quando il criterio è dettato più dalla paura che dalla realtà.

Controllo, fuga ed evitamento

Fuggire o evitare abbassa l’ansia subito. Proprio per questo il cervello registra quelle strategie come indispensabili.

Nel tempo, però, la persona può sentirsi sempre meno libera e più dipendente da condizioni di sicurezza.

Come può aiutare il percorso psicologico

Il lavoro psicologico aiuta a comprendere la sequenza: sensazione, interpretazione, paura, controllo, evitamento e nuovo allarme.

L’obiettivo è costruire un rapporto diverso con le sensazioni fisiche e recuperare spazi di vita ridotti dal panico.

Domande frequenti

Risposte alle domande più comuni.

Gli attacchi di panico sono pericolosi?

Possono essere molto spaventosi. Se i sintomi sono nuovi o dubbi è importante consultare il medico; poi il lavoro psicologico può aiutare sul circolo della paura.

Perché controllo sempre il corpo?

Perché cerchi sicurezza. Ma il controllo continuo può aumentare l’attenzione ai sintomi e mantenere l’allarme.

Si può lavorare anche online?

Sì, quando la modalità online è adeguata alla situazione.

Capire il meccanismo è il primo passo.

Se riconosci questi meccanismi nella tua esperienza, possiamo partire da un primo colloquio. Ricevo a Lecce e svolgo colloqui anche online. Nel primo incontro ricostruiamo insieme come funziona il problema, quali strategie lo mantengono attivo e quale direzione può avere il percorso psicologico.

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